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30/06/2022

  • Exhibition

    • DR GINDI
    • LUCA COSER
    • ANTONIO MONTARIELLO


    THE FATEFUL CHOICE

    OPENING 17 GIUGNO 2022 - 18.00 - FINISSAGE 25 GIUGNO 2022



    [ENG] Galleria Basile Contemporary is pleased to present an exhibition entitled "The Fateful Choice". The title is named after the exhibition's main work, the large bronze sculpture of Dr Gindi. The artist's work is accompanied by paintings by Luca Coser and Antonio Montariello.

    Educated as a medical doctor, sculptor Dr Gindi spent her entire life wandering around different cultures and alongside emotional abysses. She attempts to understand why certain phenomena appear as they are and why she interacts with them in the way she does.
    “Over the years, my experience in both science and life has taught me that our existence and options are infinite – if we allow them to be. Submitting to fate and having a sense of resignation can often be the norm, but if we can metamorphosize these attitudes, we shall be able to model the infinity of our existence”.
    Her classical training as a sculptor enables Dr Gindi to approach humanness more profoundly. Through working with models and meticulously exploring the human morphology, inner dialogues are evoked and reflected in her works.
    “My work is full of dichotomies as I seek to stage paradox and harmony".
    The sculpture on display at Basile Contemporary Gallery depicts a young woman gripping a long, curved dagger behind her back. Epitomizing integuments of existence, her lips either unfurl a subtle smile or a germination of some nameless precursory emotion.

    Luca Coser is an artist already exhibited in the gallery. Luca Coser's canvases are paintings in which the figure tends to vanish, to dissolve, but also paintings in which an image slowly emerges from the background to the surface. This progression of the image from inside to outside and its opposite creates expectations in the eyes of the observer, who is forced to continually focus his gaze. A particular "école du regarde" then, the one developed by Coser, which tends to stimulate the visual capacities of the spectator to make him change his perspective, his vision on the things proposed. Well-known images lose their consistency to become abstract and, conversely, images that cannot be grasped at first glance can be read after careful observation.
    Poised between abstraction and figuration, that of the Coser's work is a dimension present in almost all the artist's creations and it's what, we might say, what constitutes a recognizable note of his painting. It is precisely this happy combination of abstraction and figuration that generates in all his works this perspective oscillation, capable of urging the public to get in touch with the painting, revealing its various layers and the infinite veils of which it is composed.
    It is a work, certainly a sensitive one, linked to an intimacy that is also perceived in the colours used. Never sharp or dissonant, but calm and quiet. Coser's paintings never have shrill notes but demand to be looked at in a whisper.

    Antonio Montariello. Art is his life, he has breathed it since he was child. Eclectic, sensitive, introspective and extrovert, his personality is a constant dichotomy. An all-round artist with the passion for graphics, drawing and architecture.
    Raised in Naples, in the artistic milieu with Lucio Amelio, Antonio Montariello, born in 1967, is an artist who deserves great attention for the quality of his work. Multifaceted and refined, Montariello transposes his passion for spatial construction onto canvas. His compositions are always perfectly calibrated, preserving a harmony that Montariello sometimes amuses himself by breaking down and in some ways desecrating. Conceptual but also figurative, reality in his stroke, sometimes nervous and dramatic, becomes pure composite engraving. He decomposes, dematerialises, but then returns to a purity of line, to a subtle evanescence.
    His, as he himself confesses, is a work on identity. The solitary man who often appears in his works is a sign, a trait of possible identity, an obscure but dramatically present presence. An introspective and delicate artist, he transposes his whole world into his work, which smells of a refined search for identity. Antonio Montariello is himself a universe in perpetual becoming.

    Three artists from totally different geographical and cultural backgrounds come together in a communicative dance in this exhibition at Galleria Basile Contemporary.
    The exhibition will be held from 17 to 25 June.

    [ITA] La Basile Contemporary è lieta di presentare la mostra dal titolo "The Fateful Choice". Il titolo prende il nome dall’opera principale di questa mostra, la grande scultura in bronzo dell'artista Dr Gindi. Accompagnano l'opera dell'artista le tele di Luca Coser e Antonio Montariello.

    Dr Gindi, formatasi come medico-scultrice, ha trascorso tutta la sua vita vagando per culture diverse e costeggiando abissi emotivi. La scultrice cerca di capire perché certi fenomeni appaiono così come sono e perché lei stessa interagisce con essi nel modo in cui lo fa.
    "Nel corso degli anni la mia esperienza, sia scientifica che di vita, mi ha insegnato che la nostra esistenza e le nostre opzioni sono infinite, se glielo permettiamo. Sottometterci al destino ed avere un senso di rassegnazione può spesso essere la norma, ma se riuscissimo a metamorfosare questi atteggiamenti, saremo in grado di modellare l'infinità della nostra esistenza".
    La sua formazione classica di scultrice, permette all'artista di avvicinarsi all'umanità in modo più profondo, lavorando modelli ed esplorando meticolosamente la morfologia umana.
    "Il mio lavoro è pieno di dicotomie perché cerco di mettere insieme il paradosso e l'armonia".
    La scultura esposta alla galleria Basile Contemporary raffigura una giovane donna che impugna un pugnale ricurvo sulla schiena. Epitomando gli elementi dell'esistenza, le sue labbra dispiegano un leggero sorriso o un'emozione precorritrice senza nome.

    Luca Coser, artista già esposto in galleria. In alcune tele di Coser la figura tende a svanire, a dissolversi, e al contrario, in altri dipinti, dal fondo si fa strada un’immagine che pian piano emerge in superficie. Questo procedere dell'immagine da dentro a fuori e il suo contrario crea delle attese negli occhi dell'osservatore, costretto a mettere a fuoco continuamente il suo sguardo. Una particolare "école du regarde" dunque, quella messa a punto da Coser, che tende a stimolare le capacità visive dello spettatore nel tentativo di fargli cambiare prospettiva, visione sulle cose proposte. Le immagini perdono la loro consistenza per farsi astratte e, all'opposto, immagini che non si riescono a cogliere ad un primo sguardo si leggono dopo un'attenta osservazione. Quella dell'opera, in bilico tra astrazione e figurazione, è una dimensione presente in quasi tutte le opere di Coser e, potremmo affermare, che costituisca una sua nota di riconoscimento. Proprio questa felice combinazione astratto-figurativa genera in tutte le sue opere questa oscillazione prospettica in grado di sollecitare il pubblico ad entrare a contatto con la pittura, svelandone le varie stratificazioni e le infinite velature di cui è composta. È un lavoro, certamente sensibile, legato ad un’intimità che si percepisce anche dai colori utilizzati. Mai acuti o dissonanti, ma pacati e silenziosi. La pittura di Coser non ha mai delle note squillanti ma pretende di essere guardata sottovoce.

    Antonio Montariello.L'arte è la sua vita, l'ha respirata sin da bambino. Eclettico, sensibile, introspettivo ed estroverso. La sua personalità è una costante dicotomia. Artista a tuttotondo con la passione per la grafica, il disegno e l'architettura. Cresciuto a Napoli, nell'ambiente artistico vicino a Lucio Amelio, Antonio Montariello, classe 1967, è un artista che merita grande attenzione per la qualità del suo lavoro. Poliedrico e raffinato, Montariello trasporta sulla tela la sua passione per la costruzione spaziale, le sue composizioni sono infatti sempre perfettamente calibrate, conservando un'armonia che talvolta Montariello si diverte a scomporre e in qualche modo a dissacrare. Concettuale ma anche figurativo, la realtà nel suo tratto, talvolta nervoso e drammatico, diventa incisione composita pura. Scompone, smaterializza ma poi ritorna a una purezza di tratti, a un'evanescenza sottile. Il suo, come lui stesso confessa, è un lavoro sull'identità. L'uomo solitario che spesso compare nelle sue opere è un segno, un tratto di identità possibile, una presenza oscura ma drammaticamente presente. Artista introspettivo e delicato, trasporta tutto il suo mondo nel suo lavoro che profuma di una raffinata ricerca di identità. Antonio Montariello è egli stesso un universo in perenne divenire.

    Tre artisti di provenienza geografica e culturale assolutamente differenti, si sposano in una danza comunicativa in questa mostra alla Galleria Basile Contemporary.
    La mostra si terrà dal 17 al 25 giugno.